Soil & Sediment Washing

Negli ultimi anni la gestione dei suoli e dei sedimenti contaminati continua ad acquisire crescente importanza. Decenni di processi industriali privi di attenzione verso l'ambiente e norme appropriate hanno creato ampie zone inquinate, che necessitano di interventi ambientali urgenti.

Inoltre le problematiche relative alla gestione dei sedimenti derivanti da attività che prevedono drenaggio, manutenzione e bonifica influenzano fortemente lo sviluppo di numerosi porti italiani, alcuni dei quali si trovano su siti contaminati di interesse nazionale.

La società 6V Srl nasce dalla collaborazione fra 3V Green Eagle e TREVI, e mira a ottimizzare le prestazioni di bonifica del suolo e le opere di recupero ambientale principalmente attraverso tecniche in situ, che comprendono la gestione, il trattamento e il recupero dei suoli e dei sedimenti contaminati all'interno di opere infrastrutturali, la bonifica del terreno e l'isolamento dei siti inquinati.

I suoli e i sedimenti dragati da porti e canali di accesso richiedono tecnologie di trattamento specifiche per poter essere riqualificati in modo sostenibile. Spesso le tecnologie di trattamento prevedono le seguenti fasi:

  • Decontaminazione
  • Riduzione al minimo del volume da trattare
  • Massimo riutilizzo del prodotto

Approccio di gestione per i sedimenti dragati:
  •  Per sedimenti non contaminati:
    • Aumentare al massimo il riutilizzo del sedimento impiegando la tecnica della separazione per dimensioni dei grani, come recupero di sabbia e ghiaia (uso del vibrosetaccio)
  • Ottenere la stabilizzazione geotecnica del limo per il riciclaggio:
    • Processo di ispessimento in linea (centrifuga)
    •  Processo di consolidamento in linea (con aggiunta di leganti)

  • Per sedimenti contaminati:
    • Aumentare al massimo il riutilizzo del sedimento impiegando la tecnica della separazione per dimensioni dei grani, come recupero di sabbia e ghiaia (uso del vibrosetaccio)
    • Inviare la sospensione di limo e acqua di processo all'impianto di trattamento TOP® - Wet Oxidation.

Capacità dell'impianto di trattamento:

L'impianto di trattamento 3V Green Eagle possiede le seguenti caratteristiche:

  •  Le forze fisiche lavano i contaminanti e gli elementi fini della frazione grossolana
  • Si creano pile di materiale grossolano da riutilizzare. Si produce un flusso liquido contenente limo e argilla che deve essere ulteriormente trattato.
  • L'impianto gestisce flussi liquidi in quantità elevate (i sistemi sono progettati per un apporto di 350-400 m3/h).
  • Funziona automaticamente in piccoli spazi.
  • Viene iniettata direttamente nell'alimentazione della centrifuga una boiacca cementizia specifica per il lotto. La quantità di leganti aggiunti è controllata automaticamente con sensori che misurano la portata dei fanghi in ingresso e la loro densità.
  •  La personalizzazione, l'uniformità e il rapido indurimento consentono uno smaltimento, riutilizzo o riciclaggio immediati, senza necessità di stoccaggio.

Applicazioni tecnologiche e referenze:

  • 3V Green Eagle si avvale di impianti pilota per studiare e testare a fondo i diversi problemi concernenti il lavaggio del suolo e dei sedimenti. Fra le prove svolte per gli enti pubblici, le seguenti sono di particolare interesse:
  • Nel 2011 il Commissario delegato per l'Emergenza Socio Economico Ambientale relativa ai canali portuali di grande navigazione della Laguna di Venezia ha concesso le autorizzazioni per testare un processo innovativo per il trattamento dei sedimenti dragati, che comprende la stabilizzazione della frazione fine dei sedimenti dragati attraverso l'iniezione continua di boiacca cementizia per potenziarne le caratteristiche meccaniche prima dello smaltimento finale. Le procedure di sperimentazione consistono nel drenare e conseguentemente trattare 200 m3 di sedimenti che provengono da diverse aree dei canali del porto industriale di Marghera. La progettazione sperimentale è stata presentata alla 7° Conferenza internazionale sulla bonifica dei sedimenti contaminati nel febbraio del 2013.

Nel 2013 abbiamo condotto uno  studio simile sui porti di Livorno e La Spezia (Italia) commissionato da Sogesid, una società di proprietà del Ministero per l'ambiente italiano.